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Circolari

Circolare n. 1/E del 13/01/2012 - Attività di controllo ai fini dell’imposta sul valore aggiunto sui periodi d’imposta oggetto delle sanatorie

Le annualità coperte dalle sanatorie previste dalla legge 289/2002, per le quali non sono ancora decaduti i termini per l’accertamento, “raddoppiati” dall’esistenza di violazioni penali, saranno controllate qualora gli uffici dispongano di specifici elementi probatori delle violazioni stesse. E’ questa la direttiva contenuta nella circolare n.1/E del 13 gennaio, che prende spunto dalla sentenza della Corte costituzionale n. 247, depositata il 25 luglio 2011, secondo la quale il raddoppio dei termini per l’accertamento opera “automaticamente” in presenza della speciale condizione obiettiva rappresentata dall’obbligo di denuncia per i reati previsti dal decreto legislativo n. 74 del 2000, risultando “del tutto irrilevante che detto obbligo…possa insorgere anche dopo il decorso del termine "breve" o possa non essere adempiuto entro tale termine.”

Fonte: Agenzia delle Entrate

Circolare n. 54/E del 21/12/2011 - Fisconline, "Entrate" nel web. I servizi a portata di click

La circolare n. 54/E del 21 dicembre fornisce agli uffici operativi nuovi indirizzi per il rilascio del codice Pin e per informare tutti i potenziali interessati delle opportunità offerte dal Fisconline. Un canale dedicato ai cittadini, compresi gli italiani residenti all'estero, e alle società e agli enti che presentano la dichiarazione dei sostituti di imposta (modello 770) per non più di 20 soggetti e non sono già abilitati a Entratel. Pagare le imposte, inviare la dichiarazione, registrare un contratto di affitto, visualizzare versamenti e atti: il ventaglio di servizi disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it è ampio e a portata di mouse.

Fonte: FiscoOggi

Circolare n. 53/E del 06/12/2011 - Riporto delle perdite d’impresa, nuove regole solo per l’Ires

 Vincolo del riporto entro il quinto anno eliminato e scomputo dai redditi prodotti negli esercizi successivi limitato all’80% dell'imponibile. Con la circolare n. 53/E del 6 dicembre l’Agenzia illustra le novità introdotte dalla manovra correttiva 2011 (Dl 98/2011), sulla deducibilità delle perdite pregresse. Novità che impattano esclusivamente sui soggetti Ires. Le modifiche – precisa, infatti, il documento di prassi - non riguardano le imprese individuali e le società di persone in contabilità ordinaria, cui continua ad applicarsi il solo limite quinquennale fissato dall’articolo 8 del Tuir. Così come non impattano sugli enti non commerciali che esercitano attività d’impresa (articolo 73, lettera c), del Tuir), in virtù del rinvio che l’articolo 143 del Testo unico fa proprio al citato articolo 8.

Fonte: FiscoOggi

Circolare n. 52/E del 02/12/2011 - IVA – Violazioni in materia di fatturazione – Omessa regolarizzazione da parte del cessionario o committente

 Gli uffici dovranno riesaminare le violazioni da "omessa regolarizzazione" degli obblighi di fatturazione compiute al 31 marzo 1998, quando, cioè, era in vigore la vecchia normativa. Alla luce dell'orientamento della Cassazione, infatti, "il pagamento dell'imposta" nel caso in cui il cessionario o committente non abbia provveduto a mettere in regola le fatture inesatte o inesistenti, ha natura meramente sanzionatoria. Di conseguenza deve essere comparato con le sanzioni della nuova normativa al fine di individuare la disposizione più favorevole al contribuente.
E' questo, in sintesi, il chiarimento fornito dall'Agenzia delle Entrate con la circolare 52/E del 2 dicembre, a seguito delle numerose pronunce della Corte di cassazione.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Circolare n. 51/E del 28/11/2011 - nuova versione del credito d’imposta, introdotto dal “decreto sviluppo”, per gli anni 2011 e 2012

 Le imprese che hanno realizzato investimenti in “progetti di ricerca” svolti da Università o enti pubblici di ricerca possono utilizzare immediatamente – tramite modello F24 – il credito di imposta, pari al 90% degli investimenti “incrementali” realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2011, anche se entro il limite di un terzo dell’ammontare del beneficio spettante. Inoltre, nella media del triennio di riferimento (2008-2010), ai fini del calcolo dell’eccedenza, rientrano solo gli investimenti appartenenti alla medesima tipologia di quelli agevolabili, cioè, quelli relativi a progetti commissionati a Università, enti pubblici di ricerca o altre strutture idonee a ricevere i finanziamenti. Questi i chiarimenti più attesi della circolare n. 51/E del 28 novembre, con cui l’Agenzia delle Entrate illustra la disciplina della nuova versione del credito di imposta per la ricerca scientifica, introdotto dall’articolo 1 del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 (“decreto sviluppo”), per gli anni 2011 e 2012, al fine di incentivare le imprese che finanziano progetti di ricerca svolti da Università o enti pubblici di ricerca. Peraltro, in riferimento ad alcuni aspetti della disciplina del credito di imposta in esame che presentano analogie con il precedente credito per la ricerca, introdotto dalla Finanziaria per il 2007, l’Agenzia si rifà alle precedenti soluzioni interpretative.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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