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Iva Nuova - Il momento decisivo è diverso in base al tipo di beni e prestazioni

 Sta per entrare in vigore la nuova aliquota Iva "ordinaria" del 21%, che colpisce la parte prevalente delle cessioni e delle prestazioni di servizi, in quanto viene applicata come criterio default se il bene o il servizio non è contemplato da una norma speciale, che concede l'aliquota del 4 o del 10%, si applica l'imposta ordinaria.

 

 

Fonte: Il sole 24 Ore

Ammortamento con tetto della deducibilità dell'1%

Riallineamento e rivalutazione volontaria e a pagamento estesa alle partecipazioni di controllo, all'avviamento, ai marchi e a tutte le altre immobilizzazioni immateriali per i cosiddetti soggetti «Ias adopter», che redigono il bilancio sulla base dei principi contabili internazionali.
E tetto dell'1% del costo dei beni, per la deducibilità delle quote di ammortamento finanziario dei beni materiali, immateriali e di quelli gratuitamente devolvibili.

Fonte: ItaliaOggi

Operazioni over 3 mila euro, rettifiche Iva al buio

 Al buio le rettifiche delle operazioni Iva over 3 mila euro: la comunicazione annuale, allo stato dell'arte, sembra non contemplare la possibilità di indicare l'annullamento della transazione o la riduzione del corrispettivo. Questa situazione, tuttavia, non può essere ignorata, soprattutto nell'ottica della corretta rilevazione delle manifestazioni di spesa dei consumatori ai fini del redditometro.

Fonte: ItaliaOggi

Amministratori di società - Compensi deducibili solo se esiste la delibera

 Compensi agli amministratori deducibili se pagati e debitamente deliberati. Dopo la sentenza 24957/2010, con cui la Cassazione ha affermato che il diritto alla deduzione è determinato esclusivamente dalla decisione degli organi societari, l'attenzione degli operatori, in vista della chiusura d'esercizio, torna a focalizzarsi sui requisiti richiesti al riguardo dal Codice civile e dal Tuir.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Frodi, pagano in due

Rischia una condanna penale il commercialista che, insieme al cliente, emette fatture false. È quanto sancito dalla suprema corte di cassazione che, con la sentenza n. 35453 del 1° ottobre 2010, ha confermato la condanna a oltre un anno di reclusione nei confronti di una commercialista e di suo marito, anche suo cliente, perché avevano emesso una serie di fatture false (con una cosiddetta cartiera) per permettere a un terzo di dedurre illecitamente le imposte.

Ma non basta. Da questa interessante sentenze emerge inoltre che l'emissione di fatture false, anche se sono più di una ma relative allo stesso periodo di imposta, è sempre un solo reato. 

Fonte: Italia Oggi

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