Impronta dei documenti tributari: invio fino al 1° marzo

Il codice alfanumerico, che si genera utilizzando la specifica funzione crittografica di hash, da inviare on line all’Agenzia delle Entrate, slitta al 1° marzo prossimo.

Il codice alfanumerico, che si genera utilizzando la specifica funzione crittografica di hash, sinteticamente denominato “impronta” – in questo caso, dell’archivio informatico dei documenti rilevanti ai fini tributari oggetto di conservazione sostitutiva – da inviare on line all’Agenzia delle Entrate entro il quarto mese successivo alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2010, cioè entro oggi, slitta al 1° marzo prossimo. La proroga della scadenza è arrivata con un comunicato stampa diffuso questa mattina.

Per capire di cosa si parla, è necessario fare un passo indietro nel tempo, fino al 2004. Risale, infatti, al 23 gennaio di quell’anno il decreto ministeriale del Mef che ha disciplinato in maniera unitaria la procedura informatica relativa all’emissione, conservazione ed esibizione dei documenti informatici tributari, nonché quella di conservazione digitale dei documenti analogici, con la conseguente possibilità di distruzione degli archivi cartacei.
Nelle “istruzioni” del Dm (articolo 5) è stato previsto, inoltre, l’invio (nel termine predetto) all’Agenzia della comunicazione dell’impronta dell’archivio informatico da conservare, rimandando la definizione degli ulteriori dati ed elementi da comunicare a un successivo provvedimento del direttore delle Entrate.
Ed ecco che, con il provvedimento del 25 ottobre 2010, sono state approvate le disposizioni attuative di tale comunicazione, vale a dire, il contenuto e le modalità di trasmissione, i soggetti obbligati e i termini di trasmissione dell’impronta, la possibilità di inviare comunicazioni correttive in sostituzione di quella ordinaria precedentemente trasmessa.

Dalla lettura delle richiamate disposizioni normative, l’adempimento, come anticipato, deve essere effettuato entro il quarto mese successivo alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione, utilizzando esclusivamente i canali Entratel o Fisconline. Inoltre, considerato che le aziende potevano dematerializzare i documenti fiscalmente rilevanti già dal 2004, si capisce che la scadenza odierna avrebbe riguardato, non soltanto le comunicazioni relative al periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2010, ma anche quelle riguardanti le annualità precedenti.

Tanto premesso, in considerazione delle numerose segnalazioni di problematiche nel rispettare il termine di invio previsto, problematiche dovute anche al vincolo della procedura di acquisizione che consente la trasmissione di file multipli in maniera limitata, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di concedere agli interessati una proroga di 30 giorni: dal 31 gennaio al 1° marzo 2012.

Infine, per comprendere al meglio cos’è l’impronta, come si genera e in che modo si trasmette, si rinvia all’articolo “Regole della dematerializzazione. Percorso di una “impronta” perfetta”, pubblicato su Fiscooggi il 21 aprile 2011.

Pubblicità