Indagini bancarie, placet da allegare all'avviso

 Per effettuare indagini bancarie è necessario il provvedimento autorizzativo della direzione regionale delle Entrate, il quale deve essere obbligatoriamente allegato all'avviso di accertamento notificato al contribuente; la mancata allegazione di un atto di fondamentale importanza richiamato sull'avviso, salvo precedente notifica o riproduzione del contenuto essenziale, determina l'illegittimità dell'intera verifica.

Fonte: ItaliaOggi

Questo è quanto si legge nella sentenza n.16/10/2011 della Ctr Piemonte depositata lo scorso 2 marzo, nella quale i giudici di Torino hanno deciso di sposare un orientamento decisamente garantista nei confronti del contribuente.

L'origine della controversia va ricercata nella notifica di un avviso di accertamento spiccato dalle Entrate di Cuneo nei confronti di una società di intermediazione immobiliare; l'avviso, fondato principalmente su indagini bancarie, veniva opposto in commissione tributaria per mancata allegazione dell'autorizzazione regionale allo svolgimento di dette indagini. La domanda giudiziale trovava accoglimento in primo grado e conferma in Ctr, con la sentenza in commento: “il contribuente ha il diritto di verificare la sussistenza dei requisiti legali relativi alla concessione dell'autorizzazione, nonché della corretta esecuzione da parte degli accertatori. In ordine all'obbligatoria allegazione all'avviso di accertamento, l'art. 7, comma 1, legge 212/2000 la norma utilizza il termine imperativo «deve» e non «può»”. Il contrasto giurisprudenziale. Nel testo della pronuncia, il collegio piemontese richiama esplicitamente un orientamento della Corte di cassazione sul tema, espresso nella sentenza 20535/2010 dello scorso ottobre, ove si legge che, qualora nella motivazione si faccia riferimento ad un altro atto, questo debba essere allegato all'atto che lo richiama; la norma richiamata (art. 7 citato), osservano dal Palazzaccio, “appare estremamente rigorosa tanto che anche la stessa Amministrazione finanziaria si è adeguata al suo disposto con circ. 1/8/00 n. 150/E”.