Redditometro - Il nuovo redditometro non sarà utilizzato per accertamenti di massa. Sarà uno strumento di compliance

«Il nuovo redditometro non sarà utilizzato per accertamenti di massa. Sarà uno strumento di compliance». Dovrà supportare l'attività di accertamento del fisco sulle persone fisiche cercando di orientare i contribuenti a dichiarare al fisco un reddito "coerente" rispetto alla loro reale capacità di spesa.
È questo il messaggio che il direttore dell'agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha voluto lanciare a chiare lettere alle associazioni di categoria e ai professionisti nel corso della presentazione del nuovo strumento di controllo. E anche a chi tra i presenti gli chiedeva di voler conoscere in questa fase di sperimentazione "la scatola nera" del nuovo redditometro per verificare la fondatezza dei risultati a cui giunge la procedura di calcolo, Befera ha risposto che «con il nuovo redditometro il Fisco avrà un approccio di verifica e di sola analisi del rischio di evasione».

Fonte: Il Sole 24 ore

Con il redditometro «avremo la possibilità di non scocciare - ha aggiunto Luigi Magistro, direttore centrale Accertamento delle Entrate - chi non merita di essere scocciato e non impiegheremo risorse inutilmente, quando Associazioni e professionisti Promosso il metodo ma guardia alta sul reale utilizzo del meccanismo c'è una grande massa imponibile da far emergere».
La funzione matematica messa a punto si riferisce a cinque aree geografiche (Nord-Est, Nord-Ovest, Centro, Sud, Isole), 11 tipi di nuclei familiari e cento voci di spesa divise in sette categorie (si veda il grafico della pagina precedente).
Il nuovo strumento, come ha spiegato Giampiero Brunello, presidente e ad di Sose, da inzio novembreentra nella fase sperimentale in cui le accnriazioni di categoria ricopriranno un ruolo chiave perla bontà del test Infatti, sulla base dei loro esempi che saranno chiamati a inviare a Sose in forma autonoma, il Fisco valuterà i risultati del nuovo strumento e «solo quando si avrà un elevato grado di affidabilità e attendibilità - ha detto Brunello - il software sarà reso dispombile».
L'obiettivo sarà comunque quello di mettere a disposizione dei contribuenti il software per fine febbraio. Intanto ieri Befera e Magistro hanno incassato il via libera delle associazioni di categoria e dei professionisti.

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