Società in perdita sotto esame

Società in perdita "sistemica" al centro del lavoro dell'agenzia delle Entrate, chiamata in questi giorni a definire il perimetro nel quale applicare la stretta dettata dal decreto di Ferragosto.
A dire il vero, sono diversi i problemi applicativi che i tecnici dell'amministrazione finanziaria stanno mettendo a fuoco con l'obiettivo di rendere quanto prima efficaci le misure contenute nei provvedimenti di questa estate perla correzione dei conti pubblici.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Presto sarà diffusa una prima circolare interpretativa per dissipare (si spera) i dubbi sorti tra gli operatori.
Il tema delle società in perdita è uno dei più complessi da affrontare, soprattutto perchè si intreccia inevitabilmente con la crisi economica che ha messo alle corde moltissime imprese italiane.
La necessità di stanare i furbi per combattere conclamati fenomeni di evasione - come emerso anche due giorni fa nel corso di un convegno organizzato dall'Ordine di Bari dei dottori commercialisti e partecipato da più di mille iscritti (si veda Il Sole 24 0re del 5 ottobre) - perciò verrà contemperata con l'esigenza di tener conto del perdurare della recessione iniziata nel corso del 2008.
Il gettito Ires atteso con l'inasprimento dell'aliquota e con l'estensione della disciplina delle società di comodo ai soggetti in perdita sistemica è pari a 170 milioni di euro per il 2012, a 226 milioni nel 2013 e 226 per il 2014.
Le società che potrebbero essere coinvolte nel giro di vite sono infatti circa 100mila.